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STAGE MENSILI DI ALTO
PERFEZIONAMENTO MUSICALE
4°
MASTERCLASS
SEDE
DEI CORSI:
Accademia Unika, Viale Giovanni XXIII, 40
–
BARI
6
GIUGNO
(ORE 21,00)
Concerto
Sarah
Jane Morris, voce
Ian
Shaw, voce e pianoforte
c/o
SOCIETA’ GINNASTICA ANGIULLI
Via
Domenico Cotugno 10 - Bari
Con
la straordinaria
e camaleontica voce di Sarah Jane
Morris ed il “migliore
jazz vocalist” (BBC Jazz Awards 2007) Ian Shaw giunge al quarto
appuntamento di spicco i corsi di Alto Perfezionamento
Musicale della
III° edizione
di
BA.SI. JAZZ – LABORATORI JAZZ, organizzati da
Unika,
Accademia dello spettacolo e la Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz, e con
il patrocinio dell’Unione Europea, del Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale, della Regione Puglia,
ed il supporto promozionale di Jazzitalia, sotto il coordinamento didattico di
Roberto Ottaviano e la direzione organizzativa e artistica di
Giampiero Doria e Alceste Ayroldi.
Sarah Jane Morris e Ian
Shaw, in tre intense giornate di studio e
lavoro, affronteranno con gli allievi il tema “ Esercizi sullo stile pop, rock,
soul, jazz con particolare riferimento alle tecniche sull’interpretazione”.
Le lezioni si terranno presso la sede dell’Accademia Unika (Bari, Viale
Giovanni XXIII) da Giovedì 4
a sabato 6 giugno.
I corsi sono aperti a tutte le classi di
strumento ed ai cantanti che
abbiano completato almeno due anni di
studio.
Vi è la possibilità di seguire come “uditori”, quindi non
partecipando al corso ( ma solo come “spettatori”) , anche a quanti non
ritengano di avere raggiunto un livello tecnico adeguato al corso e/o ai
semplici appassionati di musica.
Sabato 6 giugno, alle ore 21, Sarah Jane
Morris e Ian Shaw terranno un concerto con la partecipazione
di alcuni corsisti presso la Società
Ginnastica Angiulli, riservato ai soli soci
dell’Angiulli.
Il giorno 8
giugno, presso Unika, è previsto l’incontro con Franco Caroni,
Presidente della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz sul tema:
“La professione del musicista”.
BA.SI. JAZZ si chiuderà il 19 giugno con Francesco
Martinelli, critico musicale, direttore del Centro Nazionale Arrigo Polillo
e docente di storia del jazz. (giugno).
Info: Accademia Unika Viale
Giovanni XXIII, 40 Bari 080/5042370.
BREVI NOTE
BIOGRAFICHE
SARAH-JANE
MORRIS
Un grande nome della musica
mondiale che, fin dai tempi in cui era corista nei Communards di Jimmy
Sommerville, ha saputo imporsi con uno stile sofisticato e con produzioni
importanti che nel tempo hanno spaziato dal pop al blues, fino al jazz.
Da sempre ispirata dal suo
idolo Billie Holiday, i suoi lavori sono stati spesso frutto dell’amicizia e
della collaborazione con Marc Ribot e della passione per alcuni grandi
interpreti del passato come John Lennon, Leonard Cohen e Marvin
Gaye.
Cronologia
All’inizio degli anni ’80,
parte dall’Inghilterra e si trasferisce a Firenze dove inizia a cantare con una
band chiamata Panama che in seguito si sarebbe chiamata Wop Avenue. Dopo vari
mesi passati in Italia registrando dischi ed effettuando concerti, Sarah-Jane
ritorna a Londra.
Nell’81, con Match Binns si
esibisce nel musical Holliwood Dreams al Festival di
Edinburgo.
Partecipa all’incisione del
disco di Annie Lennox e Dave Steward Into the
Garden.
Nell’82 diviene la cantante del
gruppo The Republic. Con questa band di musica afro-caraibica e latina, effettuò
molte tournée in Gran Bretagna e Svizzera.
Dopo lo scioglimento della band
nell’84, Sarah-Jane si unisce al gruppo costituito da ventun elementi, The Happy
End. La band era specializzata nel presentare la musica di Kurt Weill e Hans
Eisler.
E’ stata la cantante della band
fino all’89. Hanno inciso due album: There’s Nothing Quite Like Money e
Resolution. La band si esibì in tutto il Paese ed in luoghi prestigiosi quali
The Queen Elizabeth Hall e Glastonbury Festival.
Nell’85 Sarah-Jane a quattro
mani con Matt Fox scrive una canzone intitolata Coal Not Dole, a sostegno della
causa dei minatori inglesi. In quell’anno la Happy End si esibì in più di 150
concerti di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei
minatori.
In occasione di un concerto a
Brixton insieme a Jimmy Sommerville e Richard Coles, fu notata dalla London
Records ed invitata a trasferirsi a New York con Jimmy per incidere quello che
sarebbe divenuto il primo album dei Communards.
Nel gennaio ’86 Sarah-Jane
appare coi Communards nel Red Wedge Tour a favore del Partito Laburista. Altri
artisti che facevano parte del Red Wedge Tour erano: Billy Bragg, Madness e
Style Council.
In settembre, con la canzone
degli anni Settanta Don’t Leave Me This Way Sarah-Jane e i Communards scalano le
classifiche di vendita inglesi restando in vetta alla classifica per 5 settimane
e riscuotendo un grosso successo a livello internazionale. Ne seguì una lunga
tournée europea, in Inghilterra e negli USA.
Nell’87 viene acclamata la sua
partecipazione in The Sleep, diretta da Peter Brooks per il Glasgow MayFest, il
RiversideStudios di Londra ed il festival di Polverigi in
Italia.
L’anno seguente recita in una
serie televisiva della BBC, Thin Air.
L’89 è l’anno del debutto di
Sarah-Jane con il suo primo album da solista: Sarah-Jane Morris ricevendo
l’applauso della critica e vendendo 100.000 copie.
Il successo in Europa culmina
con la partecipazione come artista di supporto ai tour dei Simply
Red.
Sarah è votata Miglior Cantante
Femminile dalla rivista italiana Rockstar ed in seguito le vengono donate le
chiavi della città di Verona dopo la sua apparizione
all’Arena.
Nel 1990 appare al Festival di
Sanremo per aver collaborato con Riccardo Fogli. In seguito collabora con il
cantante tedesco Franz Bentos alla canzone Carry
On.
Nello stesso anno si esibisce
alla Fenice di Venezia cantando per il Primo Ministro
italiano.
Nel ’91 recita nel ruolo di
Lucy Lockett in The Beggars’ Opera al Royal Exchange Theater di Manchester.
Viene invitata a scrivere ed interpretare con Riccardo Cocciante la canzone da
presentare a Sanremo.
Sarah-Jane va in tournée con
The Steve Martland Band ad Amsterdam, Vienna e nel Regno
Unito.
Appare con Andy Bell, Lene
Lovitch e Herbert Gronemeyer nell’opera gotica The Fall of the House of
Usher.
Viene invitata a prendere parte
come artista ospite agli album di Matt Bianco e Suzuki (artista
giapponese).
L’8 marzo ’92, in occasione del
giorno della donna, viene invitata a Roma in un concerto che vede esibirsi anche
Astrud Gilberto, Cassandra Wilson, Joan Armatrading, Chaka Khan, Rickie Lee
Jones.
Il suo secondo album Heaven,
inciso per la Virgin
Records, è un successo europeo.
Nell’agosto dello stesso anno
si sposa con David Coulter.
L’anno seguente effettua
tournée soprattutto in Grecia e Italia.
Nel ’94, Sarah-Jane decide di
concentrarsi sul mercato inglese. Esce il suo terzo album, Blue Valentine. Ne
fanno parte sue composizioni originali e canzoni scritte da Sting, Sade, Tom
Waits.
Nel ’95 nasce suo figlio.
L’anno seguente si esibisce con
la Royal
Liverpool Philarmonic Orchestra a Praga, Vienna e nel Regno
Unito cantando Kurt Weill.
Nel ’97 firma un contratto per
l’etichetta italiana Irma Records.
Gli Stadio la invitano a
prender parte al loro album Dammi 5 minuti. La sua canzone si intitola The
Same.
Lavora a New York con Mike
Thorne in un progetto che include Lene Lovitch. Qui registra due canzoni scritte
da Marianne Faithfull e altre due cover.
Sarah-Jane inizia la
registrazione del suo quarto album, Fallen Angel, dedicandolo a suo padre che
era morto di cancro proprio durante i lavori
d’incisione.
Nel febbraio ’98 torna a New
York per ultimare l’album Sprawl. Incontra Marc Ribot, il chitarrista di Tom
Waits che è uno dei suoi chitarristi favoriti (aveva preso parte anche all’album
Fallen Angel) e con cui continua a collaborare.
I mesi successivi li trascorre
effettuando tournée e promovendo il suo ultimo
album.
Nel 2001 esce l’album August
che ottiene consensi unanimi di critica e pubblico. Frutto dell’amicizia e della collaborazione con Marc Ribot,
l’album è una brillante collezione di canzoni, da Nick Cave a Leonard Cohen, da
Marvin Gaye a Billie Holiday.
Nel 2003 è uscito il suo ultimo
lavoro discografico Love and Pain.
L’IRMA records ha confezionato
una raccolta di successi - After all these yeras – che ripercorre la sua lunga
carriera spaziando dal jazz al blues al soul fino al
pop.
A marzo 2006 è stata inviata
come ospite speciale al Festival di Sanremo a fianco di Simona
Bencini.
Nel dicembre 2006 è uscito il
doppio CD After all these years per celebrare i suoi 25 anni di
carriera.
Nel dicembre 2007 si è esibita
in duo col pianista Danilo Rea in varie chiese italiane presentando un programma
intitolato “Angels at Christmas”.
In Italia è ospite fissa del
Blue Note di Milano e dei festival più prestigiosi.
IAN
SHAW
"Best Jazz Vocalist" al BBC
Jazz Award nel 2007 e nel 2004, Ian Shaw ha già inciso diversi album di successo
sia nel Regno Unito e gli Stati Uniti. E’ definito dalla critica, insieme con
Mark Murphy e Kurt Elling, come uno dei migliori vocalist .
"Drawn to All Things - the
songs of Joni Mitchell", il suo acclamato album del 2006 lo ha consacrato come il più grande jazz
vocalist maschile della Gran Bretagna (Jazz Times).
Ha collaborato con Quincy
Jones, Abudullah Ibrahim, Guy Barker, Kenny Wheeler, John Taylor, Iain Ballamy,
Mornington Lockett, Barb Jungr, Cleo Laine e John Dankworth, Cedar Walton, Joe
Lovano e Joe Beck.
UNIKA Accademia dello
Spettacolo
Fondazione SIENA JAZZ
Accademia Nazionale del
Jazz
Ba.Si.
JAZZ
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